Eh già, cara Gianna. Avevi proprio ragione. Perchè il mondo è retto da una proporzione che tanto equilibrata non è. Statisticamente, per ogni persona felicemente innamorata e "accoppiata", ce ne sono almeno altre dieci con il cuore perennemente ricoverato al pronto soccorso. Lo spunto per questa riflessione mi è stato offerto da alcuni commenti recenti, che riporto qui di seguito:
"Il san valentino appena passato lo ricorderò per tutta la vita...sapete che mi ha fatto, mi ha lasciato senza una vera motivazione dopo avermi accompagnata a casa.Che tristezza,ma dovrò guardare avanti.baci a tutti nadia"
"ciao..è la prima volta che scrivo qui e non so come ci sono capitata..forse xchè non è un bel periodo x niente [...] non riesco a dimenticare una persona che purtroppo mi è entrata dentro...e nn riesco a nn pensarlo,ad allontanrlo del tutto da me...e la cosa piu bella sapete qual'è?? tra noi nn c'è stato mai niente..solo dei fantastici momenti passati insieme all'università,e da li è stato un crescendo di emozioni,di amore,di tutto..peccato che lui sia felicemente insieme ad un altra... forse potrà sembrarvi infantile tutta questa storia..forse lo è..ma mi sto distruggendo..è come se una parte di me nn volesse capire..e ogni tanto torna a farmi del male..a ricordarmi che lui nn è mio..e mai lo sarà visto che ormai siamo anche lontani dei km....vi prego..ditemi come posso fare...mi sento persa...Lolly"
"Lolly, ciao anche a me capita la stessa cosa e sto malissimo.
Esco con un ragazzo bellissimo dentro e fuori, ma non ho il coraggio di metterlo al corrente di quello che provo, anche perchè avrei molta paura di perderlo. Mi piace, impazzisco, se non lo sento sto veramente male, anche perchè tutto quello che ho intorno non mi interessa. Anche io chiedo aiutooooo"
Tre situazioni differenti: l'amore che ti ferisce in modo gratuito, l'amore non corrisposto, l'amore che ti confonde e ti consuma. Io non ho una soluzione, a dire il vero nemmeno buoni consigli (e forse nemmeno speranza, direbbe qualcuno...). Quella dell'amore è una logica spietata, un pò perversa, con una cognizione del dolore tutta sua. Cercare di sfuggire a queste regole, forse, vuol dire arrendersi e tirarsi fuori dalla partita, uscire da un gioco in cui varrà sempre la pena di rischiare.
Ecco, forse la capacità che un pò tutti dovremmo cercare di avere, è quella di non farsi "divorare" dalle emozioni negative, dalla pesante eredità lasciata da sentimenti "andati a male". Perchè è una cosa che ci rende ciechi e poco ricettivi nei confronti di tutto quello che il futuro (e il presente) ha in serbo per noi.
Un grande in bocca al lupo a Nadia, Lolly e Lety.
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