Per cominciare, un buon anno a tutti anche se molto in ritardo.
Guardo la data dell'ultimo post pubblicato e mi accorgo di aver un pò trascurato il blog, la cosa non mi piace e ci rifletto sopra.
Il conto alla rovescia.
Le ultime settimane dell'anno sembrano, stranamente, sempre piene di impegni e di "cose da fare". Ci si affanna come se si dovesse chiudere un bilancio per far quadrare i conti.
C'è Natale, con il suo valzer infinito e delirante di acquisti e regali da fare a tutti i costi.
Poi, ancora, cenoni, serate festaiole, amici e parenti, partenze programmate e vacanze last-minute che, a costo di stress enormi, devono essere fatte per festeggiare degnamente la fine dell'anno.
Corri e giri come una trottola, ad un tratto di fermi e ti chiedi: "Perchè?!"
E ti accorgi di aver tralasciato un bel pò di cose.
Anno nuovo, vita nuova.
Il nuovo anno serve solo ed esclusivamente ad una cosa:a farti sentire più vecchio.
E' una prassi a cui non ci si può sottrarre. Ti ritrovi a parlare con chiunque di quanto in fretta è volato il tempo e di tutto quello che ti prometti di fare nei prossimi dodici mesi.
I famosissimi "buoni propositi", appunto.
Fatti per essere lasciati a metà.
Creati appositamente per far arricchire le palestre tramite valanghe di abbonamenti annuali mai utilizzati. Ce la fanno solo i più determinati, tutti gli altri (più o meno il 90% della popolazione)mollano già prima di metà percorso.
Tutto è bene quel finisce (o comincia)bene.
Anche io ho buttato giù la mia lista di cose da fare, che intendo rispettare permettendomi ogni tanto uno strappo alla regola.
Tutto sommato però, mi sento sereno, mi guardo indietro e malgrado errori, dispiaceri, e cose che avrei volentieri evitato, ammetto di essere soddisfatto.
Mi basta.
Poi, chi vivrà, vedrà.
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